Il 'Corpus Domini' celebrato nei Castelli Romani tra feste, creatività, fiori e processioni

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CASTELLI ROMANIGenzano oggi vivrà il suo momento solenne e più partecipato: attese decine di migliaia di visitatori. A Rocca di Papa “Tra Arte e Colori” pittura il Corso.

Il Corpus Domini è una delle solennità più sentite a livello popolare. E' la festa che richiama la presenza di Cristo nell’Eucaristia. Pressoché in tutte le diocesi si accompagna a processioni, rappresentazione visive di Gesù che percorre le strade dell'uomo, infiorate, messe, eventi preparati per la speciale occasione,

A Genzano oggi e domani si vivrà la festa più popolare, partecipata e visitata dei Castelli Romani. La 239a edizione della storica e tradizionale 'Infiorata', infatti, ha già cominciato ieri sera ad animare la città. L'apposizione dei petali si è trasformata in un'''assemblea artistica'' di massa, con la 'posa dei fiori', momento atteso che ha calamitato centinaia di cittadini, visitatori ed artisti locali. Grande la curiosità per l'opera dell'artista ospite di questo appuntamento del 2017: Pablo Echaurren. Città pronta ad accogliere decine di migliaia di persone.

A Rocca di Papa è tornata sul Corso della Costituente, dopo anni di assenza, grazie alla bella partecipazione del mondo associazionistico locale, la realizzazione di alcuni quadri artistici composti da segatura colorata e sabbia. Molta la partecipazione di cittadini di tutte le età alla composizione delle varie opere, tutte di ispirazione religiosa, frutto di fantasia, creatività e impegno.

Fiori ed arte anche a Monte Compatri, dove un bel tappeto di forme artistiche ha occupato la zona centrale prospiciente il Municipio  della cittadina con un riuscito colpo d'occhio.

Anche a Frascati, Marino, Rocca Priora, Grottaferrata, Castel Gandolfo e altri paesi dei Castelli Romani, comunque, ci saranno occasione di preghiera e molte processioni tra la mattina e il pomeriggio, a sottolineare come il sentimento per questa data particolarmente sentita sia ancora viva.

La storia del Corpus Domini ha origini nel XIII secolo, in Belgio, a Liegi. Qui il vescovo assecondò la richiesta di una religiosa che voleva celebrare il Sacramento del corpo e sangue di Cristo al di fuori della Settimana Santa, prendendo le mosse spirituali nella Gallia belgica e nelle rivelazioni della beata Giuliana di Retìne, priora nel Monastero di Monte Cornelio, che nel 1208 ebbe una visione mistica in cui una candida luna si presentava in ombra da un lato. Un’immagine che rappresentava la Chiesa del suo tempo, che ancora mancava di una solennità in onore del Santissimo Sacramento. Fu così che il canonico Giovanni di Lausanne decise di introdurre una festa diocesi in onore del Corpus Domini.

L’estensione della solennità a tutta la Chiesa risale a papa Urbano IV, con la bolla Transiturus dell’11 agosto 1264. È dell’anno precedente invece il miracolo eucaristico di Bolsena. Qui un sacerdote boemo, in pellegrinaggio verso Roma, mentre celebrava Messa, allo spezzare l’Ostia consacrata, fu macchiato da alcune gocce di sangue, le quali caddero anche su alcune pietre dell’altare, ancora oggi custodite nella basilica di Santa Cristina. Nell’estendere la solennità a tutta la Chiesa cattolica, Urbano IV scelse come collocazione il giovedì successivo alla prima domenica dopo Pentecoste (60 giorni dopo Pasqua).

In numerosi Paesi, tra cui dal 1977 l’Italia, la celebrazione è stata spostata in gran parte alla domenica successiva.  

(Foto in alto grande: la posa dei fiori a Genzano. Di lato a destra un quadro floreale a Genzano.. Di lato a sinistra 'Tra arte e colori' a Rocca di Papa, in basso a destra i lavori di Monte Compatri)

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