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Velletri, "Insieme" presenta l'incontro: "Mi compro un figlio"

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VELLETRI (eventi) - Venerdì 23 giugno 2017 nella sala parrocchiale di San Salvatore alle 18,15

ilmamilio.it

Da Antonio Liberati riceviamo e pubblichiamo: "Sembra una battuta fra amici ma purtroppo il significato di questa affermazione è drammaticamente vero. Se noi del gruppo “Insieme” abbiamo deciso di riflettere su questo aspetto della società è semplicemente perché più si va avanti e più si vuole distruggere i nostri veri valori, in modo particolare la famiglia, elemento fondamentale per costruire la nostra società, e tutto ciò che la riguarda.

Perché si è arrivati alla mercificazione di ciò che forse abbiamo più caro, vale a dire il figlio: colui che dovrebbe continuare dopo di noi a costruire una società a misura d’uomo partendo dalla nostra esperienza ed educazione data.

La domanda è: come si arrivati a tanto? Certamente le strade percorse sono state tante. Sicuramente il forte desiderio per una donna di diventare mamma. Scrive pubblicamente una donna di cui non riveliamo il nome: “Io mi sono sempre vista come una mamma era un sogno che avrei voluto realizzare! Ho voluto un figlio per vederlo crescere, per sentirmi chiamare mamma, perché volevo uno scopo nella vita! … Di sicuro ora la mia vita é diversa, dormo poco, mi preoccupò per ogni suo starnuto, non esco quasi mai, non riesco a far quasi nulla, ma la rifarei altre mille volte! Essere mamma per me vuol dire essere VIVA!!!” In una famiglia normale nulla da eccepire. Ma … se succede che la donna non può avere figli per una malformazione sua o di suo marito e si pensa automaticamente all’adozione che però ha tempi a volte molto lunghi e pieni di sorprese, che si fa? E se parliamo di single che pur volendo rimanere tali vogliono ugualmente un figlio? E se parliamo di coppie omosessuali che vorrebbero, dove possibile, un figlio a tutti i costi, un figlio che nelle loro condizioni oggettivamente non è possibile avere naturalmente?

E’ chiaro che in certi casi i valori della famiglia tradizionale vengono annullati a favore della volontà personale, del mio desiderio che si deve trasformare in un mio diritto al quale io non posso e non voglio rinunciare, in nome di un progresso fittizio e della mia libertà. Allora ogni strada è buona anche se gli altri non capiranno. Allora, forse, il progresso sociale che tanto si sventola altro non è che un regresso sociale con le sembianze di progresso.

Noi ne parleremo venerdì 23 giugno 2017 nella sala parrocchiale di San Salvatore alle 18,15 all’incontro organizzato dal gruppo “Insieme” dal titolo “Mi compro un figlio”. Ci aiuteranno a capire l’avv. Lara Caschera, cassazionista Civile e Penale e la dott.ssa Laura Casaldi, formatrice ed esperta di tematiche genitoriali."

Tags: velletri

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