Frascati al voto, la scelta di Gelindo Forlini: "Civico, con Mastrosanti, con la mia esperienza"

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FRASCATI (politica) - L'architetto residente a Vermicino si ricandida a consigliere comunale

ilmamilio.it

Da Gelindo Forlini, candidato nella lista "Insieme per Mastrosanti" (VEDI tutte le liste) riceviamo e pubblichiamo.

"Mi chiamo Gelindo Forlini, abito da 40 anni nel quartiere di Vermicino, sono laureato in architettura e svolgo da sempre l’attività di architetto libero professionista.

Nelle passate elezioni ho avuto nella lista “Insieme per Mastrosanti Sindaco” un sorprendente consenso: 5° di lista e 1° assoluto nel quartiere di Vermicino; inaspettato per chi come me non ha parenti a Frascati e non vi ha frequentato le scuole.

Conosco Roberto Mastrosanti da quando, circa 20 anni fa, ho iniziato ad interessarmi del mio quartiere e del nostro territorio. Mi considero un suo amico, ne apprezzo le qualità professionali e l’onestà. Ho avuto modo di toccare con mano la sua crescita politica e penso abbia sia le capacità che la maturità per amministrare Frascati.

Non ho avuto dubbi nello schierami con lui nel passato turno elettorale, partito dalle primarie e perso immeritatamente, per accordi trasversali, sul filo di lana, né ho avuto dubbi nell’affiancarlo ancora in questo nuovo tentativo.

Non rinnego niente del percorso politico intrapreso insieme e sono sempre più convinto che la cattiva politica possa essere battuta con la competenza e la partecipazione attiva delle persone.

Mi riconosco integralmente:

nella scelta civica, perché ritengo l’attuale struttura dei partiti lontana dai reali bisogni della gente;

nello slogan “NOI VOLIAMO ALTO”, per la volontà di andare oltre i limiti del quotidiano ed impostare nuovi modelli che ci consentano di far ripartire Frascati verso scenari migliori;

nell’hashtag “FRASCATIEBASTA” perché questa città ha nel suo tessuto le persone e le competenze per ripartire.

Ritengo per la mia esperienza professionale che la progettualità e la programmazione non abbiano bisogno di partiti per essere riconosciute e finanziate.

Sono ad un punto della mia carriera professionale nel quale ho perso la paura di espormi.

Sono stanco di vedere amministratori incompetenti presentare piani e progetti senza qualità, di sentire politici parlare di decoro urbano, delegazioni, piscine, sicurezza e capire che non hanno la minima consapevolezza di come queste cose si mettano in atto in una struttura complessa come una città.

Senza aver fatto mai la fila nelle segreterie dei partiti ho accumulato importanti competenze professionali che posso mettere a disposizione.

                  Ho partecipato come consulente a due delle esperienze urbanistiche più importanti e formative   dell’area Romana: la redazione del Piano regolatore del Nuovo Comune di Fiumicino; la redazione  del Nuovo Piano Regolatore di Roma.

                  Sono da anni il professionista di riferimento per la città di Roma di due griffe dell’alta moda, con le quali abbiamo allestito spazi di vendita nelle più prestigiose vie del centro storico della capitale.

                  Svolgo da più di 10 anni consulenza in materia Ambientale e Paesaggistica per il rilascio in subdelega dei pareri relativi alle autorizzazioni paesaggistiche.

                  Conduco da sempre uno studio professionale che con pochissimi mezzi ha sempre, nello spirito del “VOLARE ALTO”, saputo confrontarsi senza sfigurare con realtà imprenditoriali e professionali molto più elevate e complesse.

Fondamentale per la mia formazione urbanistica, professionale e sociale è stata l’esperienza fatta tra il 1977 ed il 1999 come consulente del Comune di Fiumicino. Nello spazio, privo di lobby, del nuovo comune nato dalla scissione con Roma, ho fatto parte della squadra di architetti che ha riorganizzato la pianificazione della nuova città, toccando con mano il processo che va dalla consultazione delle molteplici realtà che compongono un vasto territorio alla realizzazione di un piano urbanistico.

Dal 1999 mi occupo attivamente del mio territorio.  Sono stato uno dei fondatori del Comitato di quartiere di Vermicino XXII Rubbia. Con i cittadini del nostro quartiere abbiamo promosso e ideato un’iniziativa di Urbanistica Partecipata denominata “Un progetto per Vermicino” che ha portato all’annullamento della Variante Speciale adottata del nucleo di Vermicino ed alla redazione di un nuovo strumento urbanistico più vasto, redatto sulle idee degli abitanti, orientato alla valorizzazione di quello che è da sempre il centro e l’identità del Quartiere: la “Piazza Vanvitelli” e la “via Tuscolana Vecchia”.

Nel 2011, con l’assessore alla viabilità Roberto Mastrosanti, ho redatto, con il comitato di quartiere di Vermicino, una proposta di riqualificazione dell’asse viario di via Tuscolana Vecchia e di piazza Vanvitelli, basandomi sulle ipotesi di riassetto espresse dai cittadini nelle schede raccolte con l’urbanistica partecipata di “Un progetto per Vermicino”. La proposta presentata in comune, dopo essere stata accolta e finanziata, si è arenata alle soglie delle precedenti elezioni amministrative per questioni legate alla presunta paternità politica dei promotori. L’amministrazione che ha portato il nostro comune al commissariamento, senza la dovuta consultazione degli abitanti, ne ha fatto una revisione svuotandola di tutti i contenuti che l’avevano ispirata e di ogni valenza di servizio alla comunità.

Sarà nostro impegno in caso di vittoria nelle amministrative ricondurla nei canoni che l’avevano ispirata.

Da troppo tempo la nostra città subisce passivamente le trasformazioni: zone abusive; patti territoriali; piani casa; utilizzo improprio delle zone agricole e del centro storico. Abbiamo uno dei piani regolatori più vecchi del Lazio. Il territorio ed il nostro centro storico sono stati trasformati in modo disorganico e disordinato. Si è perso di vista il concetto di disegno della città e di disegno del territorio che fanno parte del nostro patrimonio storico. E’ necessario ripartire da ciò che è stato fatto e mettere in atto una serie di operazioni di ricucitura e di riequilibrio per riportare la città nei canoni di qualità che da sempre ne hanno contraddistinto l’immagine.

In consiglio comunale vorrei portare una mentalità propositiva che consenta all’amministrazione di diventare protagonista delle trasformazioni.

Programmare non costa molto, quello che ha costi esorbitanti è il farsi trovare impreparati quando le trasformazioni necessariamente avvengono. Per essere realisti basta guardare quello che è avvenuto con l’attuazione delle varianti speciali.

COSA VORREI FARE:

1        RENDERE I CITTADINI E LE REALTA’ SOCIALI E PROFESSIONALI PARTECIPI DELLE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE ATTRAVERSO FORME DI CONSULTAZIONE SNELLE ED OBBLIGATORIE;

2        DOTARE OGNI QUARTIERE PERIFERICO DI UNA CENTRALITA’ NELLA QUALE LE COMUNITA’ SI POSSANO IDENTIFICARE E RICONOSCERE: COSTRUIRE IL CENTRO DI OGNI QUARTIERE;

3  CONFERIRE FUNZIONI TERRITORIALI AI QUARTIERI PERIFERICI;

4  SOSTITUIRE IL PIANO REGOLATORE CON UN PIANO STRUTTURALE AD OBIETTIVI.

PRINCIPALI OBIETTIVI DEL PIANO STRUTTURALE:

  • VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO;
  • RECUPERO DELLE ZONE DEGRADATE E DEI MANUFATTI DISMESSI;
  • VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DELLE ATTIVITA’ AGRICOLE;
  • COMPLETAMENTO DEI QUARTIERI PERIFERICI;
  • RAZIONALIZZAZIONE DEI SISTEMI DELLA MOBILITA’ E DEI PARCHEGGI;

5        RENDERE L’AMMINISTRAZIONE PROTAGONISTA DELLO SVILUPPO DELLA CITTA’;

6        CONFERIRE PROGETTUALITA’ AGLI UFFICI AMMINISTRATIVI;

7        FINALIZZARE L’AZIONE DEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI A PRODURRE LAVORO NEL E PER IL TERRITORIO;

8        FAVORIRE NUOVE POLITICHE DELLA CASA FINALIZZATE A RIDURRE I COSTI DI COSTRUZIONE, CAPACI DI PRODURRE LAVORO PER LE IMPRESE ARTIGIANE LOCALI ED I PROFESSIONISTI LOCALI;

9        RIDURRE IL CONSUMO DI SUOLO;

10     PROMUOVERE IL TERRITORIO E LE SUE ECCELLENZE;

11     PROMUOVERE AZIONI DI RIEQUILIBRIO DELLA TASSAZIONE DEGLI IMMOBILI TRA LE VARIE PARTI DEL TERRITORIO E CON GLI ANDAMENTI DEL MERCATO IMMOBILIARE;

12     ATTIVARE AZIONI RISOLUTIVE SULLE QUESTIONI IRRISOLTE DELL’EDILIZIA.

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Commenti   

 
#1 roberto lei 2017-05-19 18:23
caro Gelindo, ma il cavalcavia della Tuscolana per Roma che è ad una corsia da ormai un anno... quello non è nei tuoi piani futuri?
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