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Marquez il Re del Texas

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MAMILIO MOTORI - Marc Marquez è ormai il Re di Austin, per la quinta volta consecutiva riesce a salire sul gradino più alto del podio nella classe regina, la nona se si contano anche le vittorie nelle classi inferiori.
 
Partiva dalla pole position, ma per otto giri ha visto davanti a se il compagno di squadra Dani Pedrosa. Al via infatti Pedrosa partiva dalla quarta posizione ma con un ottima partenza riesce a conquistare la testa del gruppo, seguito da Marquez, Rossi. Jorge Lorenzo dalla sesta posizione in griglia riesce a risalire fino alla quarta, ma nelle primissime curve viene passato da Maverick Vinales. Lo spagnolo della Yamaha sarà protagonista di una scivolata al secondo giro, ed è costretto al ritiro lasciando ai suoi avversari  un ottima chance per recuperare punti in campionato. Le prime tre posizioni rimangono invariate e all'inseguimento di Valentino Rossi si mette un'altra Yamaha, quella del team Tech 3 di Zarco che nel frattempo ha preso la posizione sulla Ducati di Lorenzo, già nel terzo giro lo spagnolo della Ducati si vede passare anche Cal Crutchlow e il compagno di squadra Andrea Dovizioso, finendo in settima posizione. In testa le due Honda provano a staccare il gruppo, lasciando le due Yamaha in bagarre. Nel corso sesto giro fra Rossi e Zarco c'è un contatto, l'italiano taglia una chicane e rientra in pista senza rallentare a sufficienza. Pochi giri dopo infatti arriverà la penalità da parte della direzione gara: tre decimi di secondo per Rossi da aggiungere al tempo di arrivo. Marquez dopo otto giri dietro Pedrosa decide di tentare il sorpasso e riesce a portarsi in prima posizione, al giro successivo Dani non molla e prova a riprendere la posizione.
 
In fondo al rettilineo complice della scia di Marquez tenta la staccata,  ma finisce lungo e Marc riprende la posizione. Dal giro successivo inizia così ad incrementare il suo vantaggio dal compagno di squadra, sicuramente aiutato dalla scelta di gomme. A differenza di Pedrosa, che ha scelto una media anteriore e una dura posteriore, la scelta di Marquez è stata per una doppia gomma dura che nel finale della gara riesce ancora a fruttare e fornisce una maggiore prestazione. Dalla decima posizione intanto Andrea Iannone fa segnare i tempi dei primi, riesce a reciperare posizioni fino alla settima di Lorenzo, che negli ultimi giri si vede passare anche la Ducati non ufficiale di Danilo Petrucci.
 
Più avanti anche Crutchlow tenta di sorpassare Zarco e a cinque giri dalla fine fra i due si instaura una lotta per la quarta posizione, a soli due giri dalla fine l'inglese avrà la meglio conquistando il quarto posto. Mancano tre giri quando Rossi tenta e conclude l'attacco su Pedrosa, che ha nettamente rallentato il ritmo. L'italiano mette così la sua Yamaha tra le due Honda degli spagnoli fino al traguardo. Inutile la segnalazione dai box per Pedrosa, che all'ultimo giro avvertono lo spagnolo della penalità che ha l'avversario. Rossi riesce ad ottenere un buon margine per rimanere tranquillo in seconda pozione, mentre il vantaggio di Marquez ormai gli assicura la vittoria.
 
Complice la mancanza di Vinales lo spagnolo della Honda recupera punti importanti in ottica mondiale e si porta a meno diciotto dalla testa. Ma è Valentino Rossi che con sei punti di vantaggio dall'altra Yamaha, arriverà a Jerez il sette Maggio in testa della classifica piloti.

 

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