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In Argentina gioisce solo la Yamaha

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MAMILIO MOTORI - Griglia di partenza ambigua cosi come la gara che vede mano mano andare giù quasi tutti i top rider. Il primo è stato Jorge Lorenzo con la sua Ducati che a causa di un errore e un contatto con Andrea Iannone, nelle prime curve, non termina nemmeno il primo giro.

Proprio nei primi giri Marc Marquez stava costruendo il suo distacco dal resto del gruppo, ma tempo tre giri e l'anteriore della sua Honda lo tradisce. Al suo passaggio sul traguardo aveva fatto segnare 1.39.8 forse stava spingendo troppo o forse la scelta della gomma anteriore dura non era la scelta per spingere nei primi giri. La gomma poteva infatti essere ancora troppo fredda per il passo che stava imponendo lo spagnolo. La gara vede perciò sfilare in testa Maverick Vinales con la sua Yamaha, terza l'altra Yamaha di Valentino Rossi mentre fra i due si infila Cal Crutchlow con la sua Honda LCR. La lotta per il quarto posto vede invece protagonisti Danilo Petrucci e Daniel Pedrosa, tallonati da Zarco e Bautista. Proprio quando era riuscito ad ottenere la quarta posizione Pedrosa cade, nello stesso punto dove era già caduto il suo compagno di squadra. Week end disastroso per la Honda ufficiale che non riesce a conquistare neanche un punto. Stessa sorte toccherà alla Ducati. Nel giro successivo infatti Andrea Dovizioso viene stesso dalla caduta di Espargarò. I due si trovavano a ridosso della decima posizione, lo spagnolo della Aprilia stava provando ad approfittare di un leggero largo dell'italiano quando cade portando con se anche Dovizioso che si rialza lamentando un forte dolore alla gamba destra. Destino analogo allo scorso anno per l'italiano, quando fu coinvolto nella caduta di Andrea Iannone. Nel corso del diciottesimo giro Rossi riesce a passare Crutchlow ottenendo una seconda posizione dietro il compagno di squadra. Le posizioni si consolidano cosi fino alla fine, compresi il quarto posto di Bautista e il quinto posto di Zarco.

Negli ultimi giri si assiste alla battaglia per il sesto posto fra Petrucci e Folger, ad avere la meglio è il Tedesco della Yamaha Tech 3. Petrucci rimane però la prima Ducati al traguardo dopo essere stato il primo degli italiani in griglia di partenza. L'unica a gioire in questo week end argentino è perciò la Yamaha che conquista un bel bottino e allunga sia in classifica costruttori sia in classifica piloti. Il 23 Aprile si ritroveranno negli Stati Uniti, la Yamaha potrà arrivare rilassata stessa cosa non si può dire per gli altri team.