Emergenza acqua, il lago di Bracciano continua a scendere: raggiunta quota - 154 cm – VIDEO

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

BRACCIANO (attualità) - Parte la campagna “Sos Lago” da parte del Gruppo Bracciano Smart Lake, mentre i Comitati danno battaglia

ilmamilio.it

Il livello del lago di Bracciano, da mesi alle prese con una crisi idrica allarmante, continua a scendere. L’ultima rilevazione dal gruppo ‘Bracciano Smart Lake’, molto attento da tempo a questa drammatica tematica, è di – 154 cm, ovvero due centimetri rispetto a pochi giorni fa. Nella nuova laguna costiera di Vigna di Valle il lago ha fatto registrare una temperatura termale 36.,3 gradi. Da giorni, proprio dalla pagina Facebook del ‘Bracciano Smart Lake’, è partita una significativa campagna di sensibilizzazione, “Sos Lago”, che si è tradotto nel messaggio che molti utenti stanno scrivendo sulle sponde che riemergono desolatamente dai fondali ormai asciutti (indicativo il video della zona di Locollo). Un fenomeno inquietante, quello della decadenza del Lago di Bracciano, a cui la politica deve dare delle risposte immediate. Da mesi, infatti, il tema è diventato di primaria importanza, ma ancora non sembra essere stata intrapresa una strada definitiva e certa, vista le polemiche tuttora in corso.

Lo scorso 7 Luglio si è dato il via alla possibilità di uno stop dello svuotamento idrico del bacino lacustre, secondo quanto stabilito in un incontro all'Assessorato Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali della Regione Lazio sul tema dell'emergenza idrica ed irrigua che ha colpito il territorio laziale.

Al tavolo, con l'assessore regionale, Fabio Refrigeri, hanno partecipato tra gli altri i sindaci i cui Comuni insistono sul lago di Bracciano, il direttore del parco di Bracciano, il presidente del Consorzio del lago di Bracciano, il Garante del servizio idrico integrato, il direttore di Ato 2, il presidente di Acea Ato 2.

"Constatate le gravi problematiche ambientali inerenti il lago - si legge in una nota della Regione - sito in forte sofferenza per l'abbassamento del livello delle acque, causa la conclamata stagione invernale di scarse piogge e, al contempo, dal rappresentare importante fonte di captazione di acqua potabile diretta a rifornire la citta' di Roma ed il suo hinterland, si e' stabilito all'unanimita' di valutare un'ulteriore proposta del gestore idrico, gia' impegnato a fronteggiare diffuse problematiche di approvvigionamento, con l'obiettivo di mitigare al massimo - sino all'estremo rimedio di sospensione della captazione dal lago - l'incidenza della crisi idrica complessiva sul solo bacino di Bracciano. Da parte sua, l'assessore Refrigeri si e' impegnato a svolgere ogni azione politico-amministrativa necessaria, e prevista dalle proprie competenze, per condurre tutti gli attori istituzionali ad una collaborazione efficace in grado, entro i primi giorni della prossima settimana, a porre un argine netto al deterioramento ambientale del lago, minimizzando al massimo le desumibili difficolta' di approvvigionamento idrico tramite compensazioni distribuibili su piu' larga scala: un'azione ineludibile, in favore del lago di Bracciano, patrimonio di tutti".

Critico e preoccupato il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano. In un comunicato, commenta:Ancora un rinvio sulle decisioni atte a scongiurare il disastro ambientale del lago di Bracciano. All’unanimità, sindaci di Anguillara, Bracciano e Trevignano, i presidenti del Parco di Bracciano-Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano e i vertici Acea hanno deciso – come comunica una nota della Regione Lazio – “di valutare un’ulteriore proposta del gestore idrico”.

“Il deludente esito dell’incontro, di fronte alla grave situazione del lago dove si iniziano a registrare anche morie di pesci – proseguono i promotori del Comitato - mette in evidenza che lo slogan #tuttidallastessaparte non riflette più l’unità di intenti. Il Comitato ritiene inoltre gravissima l’assenza del Comune di Roma e della Città Metropolitana”.

Il gruppo di cittadini denuncia che all’incontro con l’assessore regionale, i comitati e i cittadini sono stati tenuti fuori dalla porta e senza la possibilità di partecipare attivamente. “Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano – prosegue la nota - dice basta al doppiogiochismo. Gli incontri alla Regione Lazio servono solo a non disturbare il veri responsabile del disastro: l’Acea. Si finisca con la finta unità. Se qualche istituzione del territorio si rende conto che la cosiddetta parola d’ordine #tuttidallastessaparte, coniata per creare unità e fare massa critica, è soltanto un capestro per non disturbare i manovratori Acea e Comune di Roma, esca allo scoperto”.

Rinnovate quindi le richieste: lo stop immediato delle captazioni Acea dal lago di Bracciano; la revisione della concessione del 1990 al Comune di Roma; un mirato monitoraggio dell’ecosistema lacustre danneggiato dall’attuale situazione, il controllo partecipato della gestione dell’uso dell’acqua nel territorio come previsto dalla normativa vigente e dalla proposta di legge di iniziativa popolare alla quale sta lavorando il Comitato stesso.

Il Lago di Bracciano continua la sua fase di declino. Un disastro ambientale già in atto, ma che sta trovando la mobilitazione di gruppi e comitati fermi nella volontà di salvare un patrimonio naturale e ambientale di inestimabile valore.

(Foto tratta dal Gruppo Facebook Bracciano Smart Like)

 

 

Aggiungi commento

ilmamilio.it non si assume alcuna responsabilità sulla veridicità dei dati rilasciati dagli autori dei commenti nonchè delle informazioni riportate negli stessi.

Inoltre non sono ammessi insulti e volgarità per questo i commenti sono vagliati dalla Redazione


Codice di sicurezza
Aggiorna