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Monte Porzio Catone, Pulcini risponde a Minucci: "Ignobile pagliacciata"

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MONTE PORZIO CATONE (politica) - Il consigliere di opposizione replica ancora sul tema delle tariffe scolastiche ma non solo

ilmamilio.it

Dal consigliere Massimo Pulcini, in replica all'assessore Gianluca Minucci riceviamo e pubblichiamo.

"Leggo il comunicato dell'assessore Minucci e, davvero incredulo, sento il dovere di replicare di fronte a tanta sfrontatezza (LEGGI l'articolo). Non so dove abbia trovato lo zelo per arrivare a fare quelle affermazioni nel marasma del disastro di cui è protagonista in questi giorni. Parla di me e dell' ex sindaco Gori come persone solitamente a corto di idee e dalla facile demagogia.

Bene, faccio notare che a noi, la demagogia di cui è maestro, non interessa, infatti vogliamo solo  risposte alle domande concrete nate dal disagio dei cittadini sullo spropositato aumento delle tariffe mensa-scuolabus e risposte ai temi sollevati nei comunicati stampa del mio gruppo Viviamo Mpc, risposte alla proposta di recupero del Palazzo ex Stefer (tentativo doveroso visto come noi recuperammo dalla Regione Lazio l'edificio Ephebeum vincolato anch'esso da una lunga convenzione, non sanno neanche copiare chi li ha preceduti).

Insomma, silenzio assoluto... salvo effettuare attacchi per gettare fumo agli occhi dei cittadini che davvero, in questa maniera, vengono confusi ad arte dalle inutili polemiche politiche. Per quanto riguarda le idee di cui saremmo a corto ricordo a Minucci che da delegato alla scuola non si è  accorto (o finge?) che si sta limitando a confermare servizi e iniziative che ho ideato da vicesindaco e assessore alla scuola e alla cultura quali il servizio prescuola e il servizio navetta. Non si accorge (o finge?) che in tre anni non ha realizzato nulla ma, in compenso, mette la firma e la faccia su Librinsieme, la famosa festa del libro con la lettura condivisa nelle piazze e nei luoghi istituzionali che ho ideato (insieme ad altre iniziative) con il sostegno dell'allora vicaria del dirigente scolastico prof.ssa Iantaffi. D'altra parte Minucci è lo stesso che dopo un anno di insediamento dell'Amministrazione Pucci faceva affiggere manifesti che titolavano "finalmente è tornata la cultura a Monte Porzio " e poi ci ha fatto assistere alle lezioni di Teatro dei bambini tra i secchi che raccoglievano acqua dal soffitto (Teatro Catone ereditato sempre dall'amministrazione Gori, quella dalle idee corte...).

Minucci è talmente "credibile" che poco tempo fa  ha dichiarato in cons. Comunale di non sapere dell'enorme disagio dei ragazzi che frequentano la storica scuola comunale di musica "I. Ilari" (conservo le sue dichiarazioni in Consiglio comunale) quando sapevamo con certezza che la presidente dell'associazione che gestisce la scuola, non riuscendo a farsi ricevere, gli aveva scritto (facendosi portavoce dei genitori) una mail accorata e dettagliata. L'assessore Minucci è lo stesso che ha fatto partire in gravissimo ritardo le attuali stagioni teatrali e musicali, non consentendo nessuna programmazione alle associazioni preposte che coinvolgono decine e decine di bambini.

L'assessore Minucci è lo stesso che quando amministrava la giunta Gori diceva che non si faceva abbastanza per le iniziative museali e oggi, destatosi da un sogno, vuole raccontarci che, non producendo ricchezza, vanno assolutamente ridimensionati (musei trovati chiusi da visitatori nonostante il sito del comune indicasse la regolare apertura).

Dall'assessore Minucci vorrei sapere, visto che con lui si parla del "mondo scuola", dove sono e quanti sono i risparmi dell'imponente intervento relativo alle energie rinnovabili che l'amministrazione Gori (quella "a corto di idee") fece realizzare in collaborazione con l'Università di Tor Vergata su tutti i plessi di ogni ordine e grado. Inoltre vorrei che vigilasse come facevo io sui riscaldamenti dei  termosifoni nelle scuole perché forse sarebbe più credibile quando parla  ai cittadini di sacrifici da fare. Abbiamo assistito per settimane a termosifoni bollenti a primavera inoltrata con le insegnanti che tenevano le finestre aperte per il caldo. Sulle cose fatte potrei andare avanti a lungo perché al fianco del sindaco Gori ho l'orgoglio e la piena consapevolezza di aver lavorato pancia a terra in una squadra che ha realizzato, oltre a moltissimi progetti da attuare per il futuro (che per ora restano dormienti), molte opere pubbliche che attendevano da decenni e che è inutile elencare ogni volta perché i cittadini le vedono e ne usufruiscono.

Tornando all'ignobile pagliacciata delle tariffe mensa-scuolabus l'assessore cita la riunione del 10 maggio definendola "proficua" con la faccia da bronzo di chi dimentica di dire che è stato sbeffeggiato non perché noi abbiamo aizzato qualcuno ma perché non sapeva neanche le tariffe applicate ne' quanti fossero i residenti e i non residenti vittime degli incredibili aumenti. Ad oggi si allunga il brodo con una riunione con la Asl ma il cuore politico e reale del problema è un parziale e insoddisfacente dietrofront su aumenti che si potrebbero evitare del tutto. Frutto di un frettoloso accordo con la ditta Calabresi sul quale si poteva e doveva agire prima. Invece no, si è scelto di tirare dritto, far trovare tutto pronto alle opposizioni fin dalla delibera di giunta del 30 marzo e sbandierare a 500 famiglie che non si poteva fare diversamente (per poi smentirsi...). Per quanto mi riguarda la cosa più grave di tutta questa vicenda e' che l'assessore Minucci, già due anni fa con le prime riunioni con il comitato mensa relativi ai primi aumenti sul servizio, ha mentito spudoratamente ai genitori e ha continuato a farlo attraverso recenti comunicati affermando che l'amministrazione Gori ha tenuto basse le tariffe a causa di una compartecipazione inferiore al 50% che non rispetta le normative quando la legge 243 del d.lgs. 267/2000 lo consente eccome (ed è  citata nella loro stessa delibera...). Sulle dimissioni del dott. Boni e dell'assessore Bettini l'assessore Minucci non sa che pesci pigliare e racconta una realtà che non esiste. Il fatto politico è chiaro e sotto gli occhi di tutti. L'amministrazione perde due esponenti di peso e la cosa si aggiunge a un altro fatto politico che riguarda proprio l'assessore Minucci. Già, lui è la ciliegina sulla torta di una coalizione naufragata già sette giorni dopo le elezioni, infatti dopo aver incassato il sostegno dell'ex sindaco Buglia in quota SEL  (Sinistra e libertà) durante le primarie con il Pd ed essersi fatto eleggere in quota SEL ha scaricato Buglia tenendosi la poltrona e si è trovato a fare l'assessore da ultimo degli eletti.

La cosa non è stata di gradimento né a Buglia né al segretario del Sel di Roma che diramò un comunicato dove ritirava l'appoggio alla coalizione Pucci parlando chiaramente di accordi non rispettati. Basti pensare che la coalizione vinse per lo 0,8% di scarto con la lista Viviamo Mpc... beffardo vero? Purtroppo per l'assessore Minucci tutto questo non è frutto di "idee corte" o "insulsa demagogia" sono fatti concreti. TUTTI".

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