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Frascati, Iodice velenoso su Fiasco: "Scelta calata dall'alto"

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FRASCATI (politica) - L'ex consigliere comunale: "Le direzioni provinciali continuano a ragionare senza alcun rispetto del territorio"

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Da Bernardo Iodice riceviamo e pubblichiamo.

"Auguro a Mirko Fiasco ogni fortuna in questa competizione elettorale. Fa, però, un certo effetto leggere oggi quanto riportato non molto tempo addietro dal Suo giornale: “L'ex consigliere comunale punta tutto su un gruppo, quello di "Frascati Futura", che si colloca nell'alveo del civismo moderato, liberale e cattolico. E su questo Fiasco non ha alcun dubbio. "Non rinnego affatto il mio passato recente, in Forza Italia, ma presente e futuro appartengono a questo progetto" (LEGGI l'articolo).

La politica, si sa, è l’arte del divenire e nulla può, perciò, essere considerato definitivo e può anche verificarsi che per raccogliere consensi ci possa fare forti, a mala voglia (immagino!), di liste di partito a meno che non si voglia pensare che i partiti nazionali si siano improvvisamente convertiti al civismo di qualche politico locale.

Se, in tutta onestà, è doveroso complimentarsi con Fiasco per l’obiettivo che è riuscito a realizzare, è altrettanto doveroso analizzare il contesto nel quale questa scelta è maturata.

È evidente, senza ombra di dubbio, che si tratta di una scelta operata dall’alto, imposta al tavolo provinciale in una perversa logica di spartizione del territorio, al fine di recuperare nelle elezioni regionali quella manciata di voti che si spera possa tornare utile alla rielezione di coloro che di questa scelta debbono essere considerati gli autori.

È opportuno, perciò, chiedersi perché, nel percorso di avvicinamento alla competizione elettorale non sia stata accettata l’opzione delle primarie, pur più volte reclamata, o non sia stato attuato un tavolo al quale sedersi partendo non da un’autoinvestitura ma da un pool di candidati dal quale scegliere il più idoneo per qualità, rappresentatività sul territorio e per aderenza al profilo teorizzato (a livello nazionale si continua a parlare di “pescare” i candidati tra gli esponenti della società civile e continuo a chiedermi che cosa voglia mai dire).

È chiaro che, a questo punto, Fiasco potrà e dovrà puntare almeno al ballottaggio nella speranza che non si ripeta stavolta quanto, in occasione delle ultime elezioni amministrative di Frascati, fu evidenziato dal consigliere regionale Palozzi che contestava a Fiasco di aver realizzato il peggior risultato della storia di Forza Italia a Frascati: ora non avrebbe giustificazioni atteso che può contare anche sul sostanzioso appoggio di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini.

Certo una spiegazione dovrà essere data dai referenti provinciali dei suddetti partiti non allo scrivente che proviene da altre storie ma a chi da sempre ha militato in Forza Italia o ne è stato addirittura fondatore ed ora si trova a sostenere altre liste e altri progetti o a chi di Fratelli d’Italia ne è stato o, forse, ne è ancora rappresentante locale costretto a rivolgere altrove la propria attenzione elettorale.

Ancora una volta (e, mi creda, senza nulla togliere a Fiasco, al quale va ancora una volta l’augurio più sincero) Frascati è stata trattata come una mera merce di scambio.

Per quanto mi concerne il mio appoggio va a Progetto Frascati e a Mastrosanti sindaco nella speranza che questa competizione elettorale ci possa sorprendere per qualità di interventi e per illuminati progetti per il futuro: Frascati lo merita!

Da ultimo, fa un certo effetto le sigle di tre partiti di centrodestra (che, stando agli ultimi sondaggi, hanno una percentuale di consensi superiore al 32%, superando così le altre coalizioni) costrette a convivere in un’unica lista: può venire il sospetto che a qualcuno interessi solo collezionare sigle!".

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