All'Ini avanza la ricerca per scoprire le malattie derivate dal mal di testa

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GROTTAFERRATAIl 12 settembre una giornata europea che vedrà per protagonista anche la struttura della città

Da ''Il giornale della Provincia'' dell'11 settembre 2015 (di Fabrizio Giusti)

L'iniziativa ha un nome particolare. Si chiama “Cosa c’è sotto il cappello” (What’s Under the Hat). E' il titolo della campagna di sensibilizzazione sul mal di testa che sarà lanciata dalle European Headache Alliance (EHA) il prossimo 12 Settembre 2015 a Dublino. Il progetto si propone l’obiettivo di accrescere la consapevolezza che le malattie che si manifestano con il mal di testa sono comuni, disabilitanti e trattabili. Anche INI Grottaferrata con il proprio Centro per la cura delle Cefalee, ha aderito alla proposta. Basti pensare che tra il 60 e il 90% degli individui ha sperimentato almeno un attacco di cefalea all’anno. In alcuni casi è un disturbo occasionale, più spesso è frequente e severo tanto da compromettere le capacità lavorative, la vita familiare e sociale di chi ne soffre.

La cefalea colpisce prevalentemente le età adulte ed economicamente più produttive della vita (tra i 20 e i 50 anni) ma non risparmia bambini, adolescenti ed anziani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), soltanto di emicrania soffre il 12-15% della popolazione mondiale. All’epoca in cui nacque la EHA si stimava che, sempre per la sola emicrania, i costi economici in Europa dovuti alla ridotta produttività e ai giorni di lavoro persi fossero pari a 27 bilioni di euro annui, una mostruosità. In Italia più di sei milioni di persone soffrono di mal di testa ricorrenti di intensità tale da richiedere supporto medico o farmacologico: più di un milione di persone ha mal di testa tutti i giorni e la metà di questi abusa di analgesici. L’emicrania e le altre forme di cefalea determinano una marcata disabilità in chi ne soffre collocandosi tra i primi 10 posti nella classifica delle malattie più disabilitanti secondo l’organizzazione mondiale della sanità. I costi sono elevatissimi. Si stima che in Italia la spesa sia di 3.5 miliardi di euro all’anno (828,52 euro a persona).

''Il cappello vuole simboleggiare il nascondiglio nel quale spesso si cercano di occultare dolore e disagio agli occhi degli altri, ma in alcuni casi anche a se stessi», spiega il dott. Paolo Rossi, responsabile del Centro Cefalee di INI Grottaferrata , Ricercatore presso l’UCADH di Pavia. ''Noi vorremmo – prosegue - spingere più persone possibili a mostrare cosa c’è sotto il cappello, come afferma lo slogan, cioè a non vergognarsi più di soffrire di cefalea, a trasformare la prostrazione in reazione, essere di esempio ad altri affinché facciano altrettanto, aprire gli occhi ai fortunati che, non soffrendo di cefalea, tendono a sottovalutare le difficoltà che affronta chi ne soffre». «I pazienti che ne soffrono e i loro famigliari - continua - sono tutti invitati a partecipare alla campagna fotografandosi con un cappello o registrando un breve video in cui raccontano la loro storia di mal di testa. What’s Under the Hat darà spazio nel corso dei mesi alle principali forme di mal di testa. Ovviamente gli strumenti sono quelli che oggi consentono di condividere tutto con tutti, cioè Internet e i principali social network''.

 

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