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UN’attività politica, almeno consiliare, paralizzata. Una Giunta che, nonostante la parata di qualche settimana fa, resta operativa in tutto e per tutto. Le deleghe restano, sì, nelle mani del sindaco Posa ma solo formalmente. Nel senso che il primo cittadino ne potrebbe disporre quando vuole, ma finora si è limitato a fare la “conta” degli abili ed arruolati: amici da una parte e nemici dall'altra. Nessun Consiglio comunale, dunque: l’attività dell’assise cittadina resta congelata e la sensazione è che sia già partita la lunga rincorsa che porta alle provinciali. Un appuntamento – quello sì – fin troppo importante sul piano politico di un Posa che punterà forte alla rielezione a palazzo Valentini. I fronti sono insomma più o meno delineati: ai sei consiglieri recalcitranti (Peduto, Paoletti, Pacifici, Corazza, Ciani, Vittorini) si è aggiunto l’assessore Buccione, unico a non voler abbassare la testa di fronte al supposto velato diktat posiano: “A me le deleghe”. Ma nulla formalmente è cambiato dall’atto di forza di dicembre e tutto resta com’è: ufficialmente come prima, ufficiosamente congelato. |